L'isola devastata dai roghi. Abitanti, bagnanti e carcerati evacuati Focolai alimentati dal caldo torrido: raggiunti i 46 gradi a Valledoria.
A nome del Movimento per la Sicurezza ringraziamo il Governatore Ugo Cappellacci e l'Assessore alla Difesa dell'Ambiente Giorgio OPPI, per le parole espresse in favore delle donne e degli uomini delle Forze di Polizia, dei Vigili del Fuoco, della Forestale, dei Barracelli e dell'intero apparato della Protezione civile che in queste ore hanno operato con professionalità e dedizione, in condizioni difficili in favore delle popolazioni colpite della ferocia del fuoco. Nell'opera di contrasto contro la piaga degli incendi è necessaria la collaborazione di tutti, compresi i cittadini.
Riguardo al severo giudizio sulla tempestività dell’intervento dei soccorsi nelle zone interessate dai roghi, espresso dal Sottosegretario alla Protezione Civile BERTOLASO, riteniamo che le polemiche in questo momento debbano dare spazio al silenzio per il dolore delle famiglie delle vittime e lo sgomento delle comunità che hanno subito questa ennesima, drammatica calamità.
Forse bisognerebbe pensare ad attuare quel coordinamento tra le forze di intervento in campo che sarebbe assicurato dal “Dipartimento per la Sicurezza” ma, oggi, noi “operatori della sicurezza”, che proveniamo da settori nazionali, regionali e territoriali, e che vestiamo le più disparate divise, rispondiamo con l’unico strumento a nostra disposizione: il coraggio, la dedizione, la solidarietà e la professionalità con la quale ogni giorno affrontiamo situazioni di pericolo in favore delle popolazioni.
SASSARI - La Sardegna è in fiamme. Due uomini sono morti in seguito ai vasti incendi divampati nelle campagne del Sassarese. Le vittime sono un pastore cinquantottenne di Pozzomaggiore, Mario Piu, che stava cercando di portare in salvo il suo gregge, e Antioco Serra, un allevatore cinquantaseienne di Mores, cardiopatico, stroncato da un infarto mentre tentava di sfuggire alle fiamme.
Centri abitati minacciati. In tutta l'isola ci sono state scene di panico. La situazione è drammatica nell'intero Sassarese: il fuoco è arrivato fino al centro abitato di Ittireddu, dove la maggior parte delle abitazioni è stata sgomberata. Stessa sorte per diversi abitanti di Ozieri e Nughedu San Nicolò.
Un altro rogo di vaste dimensioni ha interessato il Monte Arci, nell'Oristanese, e focolai si sono sviluppati in Gallura, nella zone di Porto San Paolo, sulla costa nuorese verso Budoni.
Decine di persone sono rimaste intossicate, compresi vigili del fuoco e volontari, ma nessuno è grave. Momenti di panico tra Porto San Paolo, Budoni e San Teodoro, dove residenti e turisti, alle prese non solo con il fumo denso ma anche con le elevate temperature (oltre 40 gradi), hanno cercato riparo in mare e dentro le chiese.
Paura per i bagnanti. Sulla costa sud-occidentale, a Scivu, circa 200 bagnanti sono rimasti intrappolati in spiaggia e si è temuto di dover procedere a una complicata evacuazione via mare con le motovedette della Guardia costiera. Il cambio di direzione del vento e i ripetuti lanci d'acqua di un Canadair hanno invece consentito ai Vigili del fuoco di aprire un varco a terra e di scortare i turisti in zona di sicurezza. In salvo anche i circa 120 bagnanti che erano rimasti bloccati a Capo Pecora. Sulla stessa costa le fiamme hanno minacciato la colonia penale di Is Arenas, che è stata evacuata: i detenuti sono stati fatti uscire e portati sulla vicina spiaggia.
Black out elettrici e circolazione a singhiozzo sulla linea ferroviaria tra Oristano e Sassari, mentre sulla Statale 131, la principale via di collegamento tra il nord e il sud della Sardegna, il traffico è stato a tratti bloccato, causando problemi soprattutto a centinaia di turisti pronti a lasciare l'isola: le compagnie di navigazione hanno autorizzato un rinvio delle partenze delle navi da Olbia e Porto Torres.
L'assessore alla Difesa dell'ambiente, Giorgio Oppi, ha fatto presente che per l'isola quella di oggi è stata la "giornata peggiore dal 1983", quando le fiamme devastarono la collina di Curraggia, nei pressi di Tempio Pausania, in cui morirono 9 persone e furono dilaniati dal fuoco 18.000 ettari di superficie. "Il fuoco ha già divorato 10.000 ettari di territorio", ha aggiunto.
Le forze in campo. Per contrastare le fiamme alimentate dal vento di scirocco sono state mobilitate tutte le squadre dei comandi provinciali dei vigili del fuoco, oltre al Corpo forestale della Regione e alla Protezione civile, con ben nove Canadair, due terzi della flotta antincendio dello Stato. Sono stati impiegati inoltre un elitanker e 11 elicotteri in dotazione alla Regione Sardegna. Il Capo della Protezione civile, Guido Bertolaso, ha richiesto alla Corsica l'intervento di mezzi aerei per incrementare la flotta.
Il caldo. Gli incendi sono favoriti dalle alte temperature che si registrano in tutta la Penisola. In Sardegna si sono toccate punte record di 46 gradi a Valledoria, in provincia di Sassari. L'alta pressione dell'anticiclone nordafricano porterà ondate di calore in otto città del Centro-Sud (domani a Perugia, sabato a Roma, Napoli, Campobasso, Civitavecchia, Frosinone, latina e Messina). Domani sarà nel complesso la giornata peggiore. Nel fine settimana correnti atlantiche relativamente fresche e asciutte riporteranno il caldo nella norma.
Fonte: www.repubblica.it (23 luglio 2009)